E’ il racconto di una vita non ancora vissuta ma…chi può dire cosa ci riserverà il futuro…
Una Sfortunata Coincidenza
Mi avevano svegliato una Domenica mattina con la solita chiamata da un numero privato; ma questa volta c'era qualcosa di diverso, mi sentii dire, da una voce roca, di uccidere un ricercatore di conservazioni dei beni culturali, tale Andrea Bocchi, per i soliti motivi futili:stava antipatico e si era mosso in maniera scorretta nei confronti di qualcheduno.[Soft Break]Ormai sveglio, decisi di recarmi in cucina e di prendere il mio solito caffè ricco di sale grosso, e mangiare frettolosamente la frittatina con cipolle, prima di uscire di casa con uno strano senso di tristezza, quel nome non mi era nuovo.[Soft Break]Quando entrai nel vecchio ascensore di legno del 1800 del mio stabile e vidi il pulsantino circolare, che sembrava nuovo, con la scritta "All"; realizzai. Quello era un mio vecchio amico, che aveva frequentato il primo di università con me. Capii finalmente la sensazione che provavo![Soft Break]Strascicai i piedi sino alla macchina, e poi mi diressi molto lentamente verso casa sua, purtroppo viarrivaidopo mezz'ora a causa di una lunga coda. Lui mi stava già aspettando. Io ero in macchina che guardavo con tristezza la pistola quando la sua Panda blu partì all'improvviso, costringendomi ad un faticoso inseguimento in macchina.[Soft Break]Era diventato molto famoso all'università per tutti i gadget che aveva applicato alla sua auto, solite cose: missili, chiodi a 4 punte, servosterzo e vetri antiproiettili.
Per continuarlo, caro ANDRE, vai qua! Racconto!
